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Torsoplastica: lifting corporale circonferenziale per correggere l'eccesso di pelle dopo un dimagrimento significativo 

DEGENZA
TIPO ANESTESIA
RITORNO AL SOCIALE
1 - 2 notti  
Anestesia generale 
15 - 30 giorni
Risultati
I risultati della torsoplastica sono duraturi a condizione di mantenere un peso corporeo stabile nel tempo. I normali processi di invecchiamento possono determinare, negli anni, un progressivo rilassamento cutaneo: in alcuni casi può rendersi opportuno un intervento correttivo di limitata entità.

 

Cos'è la torsoplastica

La torsoplastica è l'intervento chirurgico che corregge l'eccesso di pelle e di grasso distribuito circonferenzialmente a livello del tronco: addome, fianchi, regione lombare e radice delle cosce. 

L'invecchiamento, i danni solari, le gravidanze e le variazioni significative del peso corporeo possono determinare, in soggetti geneticamente predisposti, una progressiva perdita di elasticità cutanea. Ne consegue la formazione di pliche e pannelli di pelle cadente a livello dell'addome, dei fianchi e della regione lombare, che non si correggono né con la dieta né con l'attività fisica.

Attraverso l'asportazione circonferenziale della cute e del grasso in eccesso in sede sovrapubica, sovraglutea e laterale, la torsoplastica ridisegna il profilo del tronco restituendo un aspetto più tonico, armonioso e naturale. Nei casi più accentuati, l'intervento risolve anche i disturbi fisici associati alla pelle in eccesso: dermatiti nelle pieghe inguinali, sfregamento dei tessuti, difficoltà nei movimenti e nella scelta degli indumenti.

Contestualmente alla torsoplastica possono essere eseguite, nello stesso tempo operatorio: l'addominoplastica, il lifting della faccia interna delle cosce e/o la liposuzione. La combinazione delle procedure viene valutata caso per caso, tenendo conto delle condizioni di salute del paziente e della complessità chirurgica complessiva.

Le migliori candidate/i alla torsoplastica sono i soggetti con peso corporeo relativamente stabile e le donne che non abbiano in previsione future gravidanze.

 

Visita preoperatoria

La visita preoperatoria è il momento fondamentale del percorso chirurgico.

Durante la consulenza vengono valutati:

  • le caratteristiche cliniche del caso: distribuzione e quantità della cute in eccesso, qualità dei tessuti, presenza di lipodistrofie localizzate, eventuali asimmetrie del profilo corporeo; 
  • la presenza di sovrappeso residuo: in caso di eccesso ponderale significativo, è preferibile perseguire un ulteriore calo ponderale prima di pianificare l'intervento; 
  • lo stato di salute generale, con particolare attenzione agli apparati cardiovascolare e respiratorio, fondamentali in vista di un'anestesia generale di durata importante; 
  • le terapie farmacologiche in atto — in particolare anticoagulanti, cortisonici, contraccettivi, antipertensivi, ipoglicemizzanti — e l'eventuale uso di integratori, fitoterapici o prodotti omeopatici; 
  • i fattori di rischio per tromboembolia: quando indicato, può essere richiesto un eco-Doppler degli arti inferiori; 
  • le aspettative del paziente, per definire un programma chirurgico realistico e personalizzato.

Vengono prescritti gli esami preoperatori di routine e, quando opportuno, un'ecografia o una TAC della parete addominale. La visita è anche l'occasione per approfondire ogni aspetto dell'intervento e dissipare qualsiasi dubbio.

 

Preparazione preoperatoria

  • Sospendere il fumo di tabacco e sigarette elettroniche almeno quattro settimane prima dell'intervento. Il fumo riduce la vascolarizzazione dei tessuti e aumenta in modo significativo il rischio di complicanze, in particolare le necrosi cutanee.
  • Non assumere farmaci anticoagulanti (aspirina, antinfiammatori, eparine) prima dell'intervento, concordando tempi e modalità con il chirurgo e con il proprio medico di riferimento.
  • Eventuale sospensione di terapie ormonali estroprogestiniche (pillola anticoncezionale, ormonoterapia sostitutiva) verrà discussa con il chirurgo in base alla valutazione del rischio tromboembolico individuale.
  • Il giorno precedente l'intervento: bagno accurato e depilazione delle aree da trattare.
  • Otto ore prima dell'intervento: digiuno completo da cibi solidi e liquidi, acqua compresa.
  • Il giorno dell'intervento: indossare indumenti comodi e apribili sul davanti, rimuovere tutti gli oggetti metallici, evitare make-up e creme. Portare con sé la guaina elastica eventualmente prescritta. È opportuna la presenza di un accompagnatore. 
 

L'intervento chirurgico di torsoplastica

La torsoplastica viene eseguita in anestesia generale e prevede un ricovero in clinica di 1-2 notti. La durata è compresa tra le 3 e le 5 ore, secondo i casi. Si tratta di un intervento di chirurgia maggiore, tecnicamente impegnativo e non standardizzabile, che viene personalizzato sulle caratteristiche individuali di ciascun paziente. La procedura si svolge in sequenza: 

  • Disegno preoperatorio: con il paziente in piedi, vengono segnati i limiti del settore di pelle e grasso da asportare. Le linee superiore e inferiore seguono la circonferenza del tronco, posizionate preferibilmente in modo tale da rendere la cicatrice occultabile sotto uno slip di foggia tradizionale. 
  • Incisioni cutanee: eseguite seguendo il disegno preoperatorio. 
  • Asportazione del tessuto cutaneo e sottocutaneocompreso tra le due incisioni. 
  • Trazione e avanzamento dei margini cutanei: il margine superiore viene portato verso il basso e quello inferiore verso l'alto, per ottenere la giusta tensione tissutale. 
  • Modellamento del tessuto adiposo: in alcuni casi è possibile rimodellare parte del grasso sottocutaneo per conferire maggiore rotondità e pienezza al gluteo, o liberare la cute della faccia laterale della coscia per ottenerne una maggior tensione. 
  • Posizionamento dei drenaggi aspirativi, rimossi generalmente entro 12-72 ore. 
  • Sutura dei margini cutanei, eseguita con accorgimenti specifici per rendere le cicatrici meno evidenti. 
  • Medicazione e posizionamento della guaina elastica contenitiva.
 

Trattamento postoperatorio

 Il dolore postoperatorio è presente ma controllabile con normali analgesici per via orale. È importante evitare farmaci contenenti acido acetilsalicilico, che possono favorire sanguinamenti e la formazione di ematomi. 

  • Guaina elastica contenitiva: da indossare giorno e notte per un periodo variabile tra 3 e 6 settimane.
  • Drenaggi: rimossi solitamente entro 12-72 ore dall'intervento.
  • Mobilizzazione precoce: raccomandata già dal primo giorno per ridurre il rischio di trombosi e tromboembolie. Può essere prescritta una profilassi anticoagulante in base ai fattori di rischio individuali.
  • Prima settimana: riposo, evitare la flessione del tronco sugli arti inferiori. Gonfiori e lividi sono normali e possono estendersi alla regione pubica e alle cosce.
  • Prime due settimane: evitare ampi movimenti del tronco e la guida di veicoli.
  • Primo mese: astensione da qualsiasi attività sportiva.
  • Punti di sutura: rimossi tra il settimo e il quattordicesimo giorno postoperatorio.
  • Sole e fonti di calore (sauna, bagno turco): da evitare fino alla completa maturazione delle cicatrici. Le cicatrici non devono essere esposte al sole per almeno sei mesi senza protezione solare totale.
 

Cosa aspettarsi dopo la torsoplastica

Il cambiamento del profilo corporeo è visibile già subito dopo l'intervento, ma il risultato definitivo è apprezzabile mediamente a distanza di un anno, una volta che gonfiore e cicatrici abbiano completato la loro maturazione.

Il risultato è permanente
 nel senso che il tessuto asportato non si riforma. Con il passare del tempo i normali processi di invecchiamento cutaneo possono comportare un progressivo rilassamento; in alcuni casi, a distanza di anni, può rendersi opportuno un intervento correttivo di limitata entità.

La cicatrice
 è inevitabile e si estende lungo tutta la circonferenza del tronco. Viene posizionata in modo da poter essere occultata dagli indumenti intimi. Tende a migliorare significativamente nel corso dei 12-18 mesi successivi all'intervento, diventando più piatta, sottile e chiara. La qualità finale della cicatrice dipende anche dalla reattività individuale dei tessuti, condizionata da fattori genetici, ormonali e comportamentali.

Una riduzione della sensibilità cutanea nelle aree trattate è normale e generalmente temporanea, destinata a risolversi nel corso dei mesi successivi.
 

 

Costi

I costi dell'intervento di torsoplastica variano in relazione alla complessità del caso, alle eventuali procedure associate e alla durata complessiva dell'intervento. I costi comprendono:

  • gli onorari del chirurgo e dell'anestesista; 
  • le spese della sala operatoria; 
  • la degenza in clinica (variabile in relazione al numero di notti necessarie). Data la variabilità dei casi e delle tecniche da adottare, non è possibile formulare un preventivo corretto senza una visita clinica. Il programma chirurgico viene definito solo dopo una valutazione individuale approfondita.
 

Possibili complicanze

Come ogni intervento chirurgico, anche la torsoplastica comporta possibili complicanze, che è importante conoscere prima di prendere una decisione. I fattori di rischio più rilevanti sono: il fumo, il diabete, l'obesità e l'associazione con altre procedure chirurgiche. Le complicanze generali comprendono: ematomi, sieromi, infezioni, deiscenza della ferita, flebiti e tromboembolie.

Le complicanze tromboemboliche, sebbene rare in pazienti a basso rischio mobilizzati precocemente, richiedono specifiche misure preventive.
 Le complicanze specifiche della torsoplastica includono: 

  • Necrosi cutanea: più frequente nei pazienti obesi, diabetici e fumatori. Nelle forme limitate guarisce con medicazioni ripetute; nelle forme estese può richiedere un intervento di revisione.
  • Alterazioni della sensibilità: formicolii, iposensibilità o anestesia nelle aree prossime all'intervento, generalmente temporanei.
  • Alterazioni della pigmentazione cutanea: possono verificarsi in prossimità delle cicatrici.
  • Liponecrosi: morte di una porzione di tessuto adiposo, che può manifestarsi con fuoriuscita di liquido oleoso o formazione di noduli fibrosi.
  • Gonfiore prolungato degli arti inferiori: in questi casi sedute di linfodrenaggio possono essere utili.
  • Cicatrici patologiche: ipertrofiche, atrofiche o cheloidee, in soggetti con particolare reattività cutanea individuale. 

Un chirurgo plastico competente ed esperto è in grado di ridurre al minimo i rischi operativi e di gestire con efficacia le eventuali problematiche postoperatorie. È bene ricordare che la Chirurgia Plastica, come ogni chirurgia, non è una scienza esatta: il risultato è influenzato da fattori non completamente prevedibili né dal chirurgo né dal paziente.


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